Piccolo Levriero Italiano: Difetti, Carattere e Cosa Sapere Prima di Adottarlo

by | Dec 19, 2025 | Vita da Pet | 0 comments

Introduzione

Elegante, raffinato e con uno sguardo che conquista al primo istante: il Piccolo Levriero Italiano è molto più di un semplice cane da compagnia. Dietro quella silhouette slanciata e quel portamento aristocratico si nasconde un carattere complesso, fatto di dolcezza infinita ma anche di esigenze specifiche che non tutti sono pronti ad affrontare.

Se stai pensando di adottare un PLI (come viene affettuosamente chiamato dagli appassionati), questa guida ti aiuterà a capire se è davvero il cane giusto per te. Parleremo dei suoi pregi e difetti, delle cure necessarie, dell'alimentazione ideale e di tutto ciò che devi sapere prima di accoglierlo in famiglia.

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A chi è adatto: persone tranquille, famiglie senza bambini piccoli, chi lavora da casa o può portare il cane con sé. Il PLI soffre molto la solitudine e ha bisogno di un legame esclusivo con il proprio umano.

1. Origini e storia del Piccolo Levriero Italiano

Il Piccolo Levriero Italiano vanta origini antichissime, risalenti a oltre 5.000 anni fa. I suoi antenati sono stati ritrovati mummificati nelle tombe dei faraoni egizi, a testimonianza del prestigio che questa razza godeva già nell'antichità.

Dalla Valle del Nilo, attraverso la Grecia (dove compare su numerosi vasi e anfore), il PLI giunse in Italia intorno al V secolo a.C. Qui venne perfezionato e utilizzato sia come cane da caccia — grazie alla sua straordinaria velocità nell'inseguire lepri e fagiani — sia come compagno delle famiglie aristocratiche.

Il suo periodo d'oro fu il Rinascimento: artisti come Michelangelo, Giotto e Tiepolo lo immortalarono nelle loro opere. Sovrani come Federico il Grande, Caterina II di Russia, la Regina Vittoria e numerosi membri delle corti europee ne furono conquistati.

Curiosità: Nel XIX secolo, la ricerca ossessiva di esemplari sempre più piccoli portò la razza sull'orlo dell'estinzione. Fu solo grazie all'impegno di allevatori appassionati che il PLI venne riportato alla sua forma originaria: piccolo ma resistente.

2. Aspetto fisico e standard di razza

Il Piccolo Levriero Italiano è un levriero in miniatura, descritto dalla FCI come "un modello di grazia e distinzione". Le sue proporzioni sono perfettamente bilanciate: la lunghezza del corpo è uguale o leggermente inferiore all'altezza al garrese.

Caratteristiche fisiche principali:

  • Altezza: 32-38 cm al garrese
  • Peso: massimo 5 kg
  • Pelo: corto, liscio, raso e setoso
  • Colori ammessi: nero, grigio, ardesia, isabella (fulvo chiaro)
  • Occhi: grandi, espressivi, di colore scuro
  • Orecchie: piccole, piegate all'indietro ("a rosa")
  • Coda: inserita bassa, sottile, si ricurva verso l'alto

Il movimento del PLI è elastico, armonioso e sorprendentemente veloce. La sua andatura elegante lo rende inconfondibile: sembra quasi danzare quando cammina.

Nota: Il bianco è tollerato solo su petto e piedi. Mantelli pluricolore o con macchie bianche estese sono considerati difetti eliminatori secondo lo standard ENCI/FCI.

3. Carattere e temperamento

Non lasciarti ingannare dall'aspetto fragile: il Piccolo Levriero Italiano è un cane dal carattere forte e determinato. Vivace, affettuoso e incredibilmente dolce con il suo umano di riferimento, può rivelarsi testardo e volitivo quando vuole.

Pregi del carattere:

  • Affettuosissimo: cerca costantemente il contatto fisico e le coccole
  • Leale: si lega profondamente a una persona in particolare
  • Intelligente: apprende velocemente (quando vuole)
  • Pulito: si mantiene naturalmente ordinato
  • Silenzioso: abbaia raramente
  • Adattabile: vive bene in appartamento

Aspetti da considerare:

  • Sensibile: reagisce male a toni bruschi o rimproveri
  • Riservato con gli estranei: diffidente inizialmente
  • Indipendente: l'obbedienza assoluta non è il suo forte
  • Soffre la solitudine: può sviluppare ansia da separazione
  • Freddoloso: cerca sempre fonti di calore
"Gli appassionati li chiamano affettuosamente 'piccoli rompiscatole' — tanto sono determinati e volitivi. Ma una volta che ne adotti uno, non tornerai mai indietro."

4. Difetti e problematiche della razza

Ogni razza ha i suoi punti deboli, e il Piccolo Levriero Italiano non fa eccezione. Conoscere questi aspetti prima dell'adozione è fondamentale per evitare sorprese e garantire una convivenza serena.

Difetti fisici secondo lo standard:

  • Convergenza o divergenza degli assi cranio-facciali
  • Tartufo depigmentato (anche parzialmente)
  • Canna nasale concava o convessa
  • Prognatismo o enognatismo
  • Altezza inferiore a 32 cm o superiore a 38 cm
  • Mantello pluricolore o bianco esteso
  • Coda rivoltata sul dorso

Problematiche comportamentali comuni:

  • Ansia da separazione: può diventare distruttivo se lasciato solo a lungo
  • Educazione ai bisogni lenta: richiede pazienza e costanza
  • Istinto predatorio: può inseguire gatti, auto, moto, persone
  • Mancanza di autoconservazione: da cuccioli tendono a farsi male
  • Timidezza eccessiva: se non socializzato adeguatamente
Attenzione: Il PLI non è adatto a famiglie con bambini piccoli. La sua struttura delicata e la sensibilità caratteriale lo rendono inadatto a giochi troppo vivaci o mani poco delicate.

5. Salute e malattie comuni

Il Piccolo Levriero Italiano gode generalmente di buona salute e ha un'aspettativa di vita di 12-15 anni. Tuttavia, alcune problematiche sono tipiche della razza e vanno monitorate con attenzione.

Problemi di salute più frequenti:

  • Problemi dentali: carie, tartaro, perdita precoce dei denti — la bocca piccola favorisce l'accumulo di placca
  • Fragilità ossea: le zampe sottili si fratturano facilmente, soprattutto da cuccioli
  • Sensibilità renale: alcuni soggetti hanno reni delicati
  • Intolleranza a farmaci: attenzione a vaccinazioni e anestetici
  • Allergie: alimentari e ambientali sono relativamente comuni
  • Displasia articolare: anche se meno frequente rispetto ad altre razze
  • Problemi cardiaci: da monitorare con controlli periodici

Prevenzione e cure:

  • Visite veterinarie regolari (almeno 1-2 volte l'anno)
  • Igiene dentale quotidiana con spazzolino e dentifricio per cani
  • Attenzione ai salti da altezze eccessive
  • Protezione dal freddo con cappottini adeguati
  • Alimentazione di qualità per prevenire allergie e problemi renali
Consiglio: I PLI possono soffrire di allergie alimentari. Un'alimentazione naturale e di qualità può fare la differenza nella prevenzione di molti disturbi.

6. Alimentazione: cosa e quanto dargli da mangiare

L'alimentazione del Piccolo Levriero Italiano richiede particolare attenzione. Il suo metabolismo veloce combinato con uno stomaco piccolo impone pasti frequenti ma in quantità ridotte.

Caratteristiche nutrizionali essenziali:

  • Proteine di alta qualità: la carne deve essere l'ingrediente principale
  • Grassi buoni: Omega-3 per pelo, pelle e articolazioni
  • Carboidrati moderati: evitare eccessi per prevenire obesità e diabete
  • Crocchette piccole: adatte alla bocca minuta
  • Quantità: 60-100 g al giorno, suddivisi in 2-3 pasti

Alimenti da evitare:

  • Cioccolato, uva, uvetta
  • Cipolla, aglio, porri
  • Ossa cotte (rischio di schegge)
  • Alimenti troppo grassi o salati
  • Dolci e zuccheri

Data la predisposizione ad allergie e problemi renali, molti proprietari di PLI optano per un'alimentazione naturale con ingredienti selezionati e privi di additivi chimici. Un cibo di qualità fa la differenza: pelo lucido, digestione regolare, più energia.

7. Cura e toelettatura

La buona notizia? Il pelo corto del Piccolo Levriero Italiano richiede pochissime cure. La cattiva? Ci sono altri aspetti della sua cura che richiedono attenzione quotidiana.

Cura del pelo:

  • Una spazzolata settimanale con guanto o panno morbido
  • Bagno solo quando necessario (ogni 1-2 mesi)
  • Nessun sottopelo = poca perdita di pelo
  • Ideale per chi soffre di allergie

Cure quotidiane essenziali:

  • Denti: spazzolatura quotidiana o almeno 3 volte a settimana
  • Orecchie: controllo settimanale, pulizia delicata
  • Unghie: taglio regolare se non si consumano naturalmente
  • Occhi: pulizia ogni 2 settimane con soluzione fisiologica

Protezione dal freddo:

A causa della bassa percentuale di grasso corporeo e del pelo cortissimo, il PLI soffre molto il freddo. D'inverno è indispensabile:

  • Cappottino per le uscite
  • Cuccia calda in zona riscaldata
  • Evitare uscite prolungate con temperature basse
  • Copertina sempre disponibile (adorano infilarsi sotto!)
Curiosità: I PLI hanno la tendenza a rintanarsi sotto coperte, lenzuola e cuscini, cercando sempre il caldo. Non preoccuparti, è normale!

8. Il PLI è adatto a te? Checklist finale

Prima di adottare un Piccolo Levriero Italiano, rispondi sinceramente a queste domande. Se la maggior parte delle risposte è "sì", potresti essere il proprietario ideale.

Il PLI fa per te se:

  • Hai tempo da dedicare al tuo cane e non lo lasci solo a lungo
  • Vivi in un ambiente tranquillo, senza bambini piccoli
  • Sei una persona paziente e delicata nell'approccio
  • Puoi garantire passeggiate quotidiane e momenti di corsa (in area sicura)
  • Sei disposto a curare la sua igiene dentale regolarmente
  • Hai un budget per eventuali spese veterinarie (razza delicata)
  • Ami le coccole e il contatto fisico con il tuo cane
  • Accetti un cane che "pensa con la sua testa"

Il PLI NON fa per te se:

  • Lavori fuori casa tutto il giorno
  • Hai bambini molto piccoli o vivaci
  • Cerchi un cane che obbedisca ciecamente ai comandi
  • Non hai pazienza per l'educazione ai bisogni (può essere lenta)
  • Non vuoi preoccuparti di cappottini e protezione dal freddo
  • Cerchi un cane da lasciare in giardino

L'alimentazione giusta per il tuo Piccolo Levriero Italiano

Il PLI ha esigenze nutrizionali specifiche: metabolismo veloce, stomaco piccolo, predisposizione ad allergie e problemi dentali. Un'alimentazione naturale e di qualità può fare la differenza nella sua salute e longevità.

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